Un giardino di fiori può germogliare anche da una scatola di pastelli a cera. Una volta consumati i colori, anziché buttarli, potranno essere piantati in giardino o in un vaso. Il risultato sarà garantito se si assicurano al seme acqua e luce. E il fiorellino che spunterà avrà i petali dello stesso colore del pastello. Il prodotto ecologico è stato inventato dalla classe quarta M del liceo tecnologico, opzione scienze applicate, «Galileo Galilei» a Caravaggio, e rientra nei Green job promossi da Fondazione Cariplo con Junior achievement e InVento innovation lab che favoriscono l’alternanza scuola lavoro, operando in 49 classi di 27 scuole lombarde. Tra queste, ci sono anche istituti di Bergamo, Zogno, Seriate, Treviglio e Romano.

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All’impresa lavorano tutti i 27 alunni, due ore a settimana, coordinati dal professore di Scienze, Paolo Motta. Le forze sono state suddivise nei diversi settori: finanziario, risorse umane, produzione, vendite, marketing e comunicazione. Ciascuno fa capo a un manager. Le azioni sono state vendute, simulando l’operazione. Ma il progetto potrebbe decollare nel mercato reale. «Stiamo avviando i contatti con il Centro Verde di Caravaggio per la fornitura dei semi, con Crayola e Faber Castell per una partnership, la nostra proposta è che possano ottenere in cambio una pubblicità positiva inserendo sulle confezioni la dicitura “A noi sta a cuore l’ambiente”», precisa Francesco aggiungendo che «il capitale iniziale a disposizione è di mille euro».

A fine maggio la quarta M parteciperà alle competizioni regionali per la migliore start up green. La vincitrice concorrerà a Roma insieme ai progetti di Impresa in azione. «Se vincessimo, sarebbe lo sprint giusto per brevettare i pastelli da giardino e imporci anche sul mercato vero».

Link all’articolo completo: http://goo.gl/RQiK99

 

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Corriere della Sera